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DNA concerti e eventi

Lungotevere Flaminio, 38 – 00196 Roma
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Giardini di Mirò

concerti

26 luglio 2019
CARPI (MO)
COCCOBELLO
27 luglio 2019
SEPINO (CB)
POIETIKA
26 luglio 2019
CARPI (MO)
COCCOBELLO 2019

Evento FB: Giardini di Mirò a Coccobello

Ingresso 10€ + d.p.

Info: www.kalinkaclub.it

28 luglio 2019
ANCONA
MOLE VANVITELLIANA - SCONCERTI FESTIVAL w/ Massimo Volume
26 maggio 2019
PADOVE
JE T'AIME FESTIVAL

Evento Facebook: Je t’aime / Summer Student Festival 2019
Ingresso Gratuito

02 giugno 2019
SOLIERA (MO)
FESTA DEL RACCONTO

Evento Facebook: I Giardini di Mirò alla Festa del Racconto
Ingresso gratuito
Info: www.festadelracconto.it

11 giugno 2019
BOLOGNA
BIOGRAFILM PARK
25 giugno 2019
VERONA
TEATRO ROMANO w/ Massimo Volume

Rumors Festival
Info: www.facebook.com/rumorsfestival

Evento Facebook: Massimo Volume + Giardini di Mirò a Verona, Rumors Festival
Ingresso: 
– platea centrale 26€ + d.p.
– platea laterale 22€ + d.p.
– gradinata 18€ + d.p.
Biglietti in vendita su Ticketone e Geticket

26 giugno 2019
MILANO
CASTELLO SFORZESCO w/ Massimo Volume

Evento Facebook: Massimo Volume + Giardini di Mirò a Milano
Ingresso: 20€ + d.p. / 25€ alla porta
Biglietti in vendita su Ticketone e Mail Ticket

07 luglio 2019
ROMA
VILLA ADA w/ Massimo Volume

Evento Facebook: Massimo Volume + Giardini di Mirò a Roma
Ingresso: 18€ + d.p.

Biglietti in vendita su I-Ticket, Mailticket e Vivaticket.

giardinidimiro.tumblr.com
www.42records.it
www.facebook.com/giardinidimiro

AGENTE: NICOLA ROMANI
nicola@dnaconcerti.com

 

ANNUNCIATE LE PRIME DATE DEL TOUR ESTIVO DI “DIFFERENT TIMES” ED UNA NUOVA DATA INSIEME AI MASSIMO VOLUME
Dopo il grande successo del tour invernale che ha attraversato l’Italia arrivando fino in Svizzera e Spagna, i Giardini di Mirò, vera a propria leggenda della musica indipendente italiana, tornano con una serie di imperdibili concerti estivi per portare dal vivo il loro ultimo disco “Different Times”. Queste le prime date: si comincia domenica 26 maggio al Je T’Aime Festival di Padova, per poi proseguire domenica 2 giugno alla Festa del Racconto di Soliera (MO) e  martedì 11 giugno al Biografilm di Bologna.
Si aggiunge poi una nuova data al minitour insieme ai Massimo Volume, altro gruppo icona della scena indipendente: oltre ai live già annunciati del martedì 25 giugno al Teatro Romano di Verona, mercoledì 26 giugno al Castello Sforzesco di Milano e domenica 7 luglio a Villa Ada a Roma, le due band suoneranno anche il venerdì 12 luglio alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
I Giardini di Mirò saranno ancora in concerto sabato 27 luglio al festival Poietika a Sepino (CB).

“Different Times”, uscito il 30 novembre 2018 per 42 Recordsarriva dopo un’attesa lunga per una band dalla discografia sterminata, ma che nonostante gli LP, gli EP, le colonne sonore e le sonorizzazioni di film muti, non presentava un lavoro di inediti dal lontano 2012, con “Good Luck”.
L’album è un ritorno in grande stile, che mantiene solidi legami con il passato ma proietta i Giardini di Mirò ulteriormente in avanti, verso un futuro luminoso e ancora da scrivere, anche grazie alla rinnovata collaborazione con Giacomo Fiorenza, lo stesso produttore con cui avevano realizzato i primi due album “Rise and Fall of Academic Drifting” e ”Punk… Not Diet!”, che da subito li avevano consacrati tra gli imprescindibili degli anni Zero.
Due anni di lavoro, la solita attenzione maniacale per i suoni, per ogni minima variazione, per ogni singolo dettaglio, il tutto finalizzato a ricreare quel mood oscillante tra post rock, psichedelia ed elettronica che da sempre rende i dischi dei Giardini di Mirò delle vere e proprie esperienze sonore, dei viaggi musicali che ogni tanto si mantengono su eccentriche forme canzoni, altre volte deragliano verso le direzioni più disparate.
Esattamente come per la title track: nove minuti in cui i Giardini di Mirò hanno voluto mostrare a tutti di essere più in forma che mai, più focalizzati che mai, sempre pronti a ipnotizzare le orecchie e a incendiare i palchi italiani ed europei come fanno da almeno vent’anni. Ma in “Different Times” c’è molto di più, ci sono nove brani incredibilmente densi e 50 minuti di musica, ci sono collaborazioni prestigiose, come quelle con Adele Nigrodi Any Other i“Don’t Lie”, Robin Proper-Sheppard dei Sophia in “Hold On”, Glen Johnson dei Piano Magic in “Failed to Chart” e Daniel O’Sullivan nella finale“Fieldnotes”, c’è una compattezza liquida che in tanti negli anni hanno provato a replicare, ma che praticamente nessuno ha saputo eguagliare. Ci sono i cambiamenti di questi vent’anni: “Different Times” vuole essere anche una riflessione sulla durata del tempo. Senza dare particolari giudizi, solo accettandone le regole e le sue conseguenze, con lo sguardo che si muove verso altre parti del mondo, su altre centralità, mentre inevitabilmente cambiano la geografia e l’importanza delle cose. Anche per questo lo scatto di copertina, ad opera di Simone Mizzotti, mostra un campetto da calcio sperso in una periferia qualunque. Solo che quella periferia è in Cina. Ma dalla Cina si torna irrimediabilmente a casa, e allora ecco che le esperienze e le metamorfosi dei Giardini di Mirò, l’equilibrio tra il nucleo storico e i nuovi arrivati che negli anni hanno influenzato il percorso della band rendendolo sempre originale e mai uguale a se stesso, vengono raccontate anche nel libro omonimo (scritto da Marco Braggion e con la prefazione di Carlo Pastore), uscito il 29 novembre, giorno prima della release, per Crac Edizioni.
Con oltre vent’anni di carriera e più di mille concerti in Italia e all’estero, i Giardini di Mirò sono un nome di punta della scena indipendente italiana sin dai primi anni duemila. Il loro suono è un mix di psichedelia, post rock, elettronica, shoegaze, noise. I Giardini di Mirò vengono da Cavriago, un comune a pochi minuti da Reggio Emilia, il cui sindaco onorario è, dal 1917, Vladimir Lenin. Il nucleo storico, rimasto invariato, è formato da Corrado Nuccini, Jukka Reverberi, Mirko Venturelli, Emanuele Reverberi e Luca di Mira; da qualche anno è subentrato alla batteria Lorenzo Cattalani, che ha sostituito Francesco Donadello. Nel corso degli anni sono stati membri del gruppo anche Alessandro Raina, Andrea Mancin, Andrea Sologni e Laura Loriga. Il progetto nasce nel 1994 da un’amicizia tra Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli (oggi noto fumettista) nata tra i banchi della facoltà di Lettere a Bologna. Solo qualche anno dopo, con l’ingresso degli altri componenti, la band prende forma così come è nota oggi, e già dal primo “Iceberg EP” la storia dei Giardini di Mirò è stata un susseguirsi di album, concerti, tour. La discografia è sterminata: oltre ai cinque album ufficiali “Rise And Fall of Academic Drifting” (2001), “Punk… Not Diet!“(2003), “Dividing Opinions“(2007), “Good Luck” (2012) e “Different Times” (2018), ci sono due sonorizzazioni ci sono le due sonorizzazioni “Il fuoco” (2010) e “Rapsodia Satanica” (2014), la colonna sonora di “Sangue, la morte non esiste” (2005) con Elio Germano, ed una miriade di Ep, remix e raccolte di inediti, con etichette di tutto il mondo che hanno portato i Giardini di Mirò a collaborare con i più svariati artisti, da Apparat ai Piano Magic, dai Sophia a Sara Low, e poi Hood, Isan, Paul Anderson e molti altri.