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Echo & The Bunnymen

concerti

25 agosto 2018
TORINO
TODAY FESTIVAL

INGRESSO: EURO 25 + d.p.
con MY BLOODY VALENTINE

Prevendite su:
www.ticketone.it

www.bunnymen.com

  • Nel 1978 in una Liverpool che ritorna improvvisamente swinging e luccicante, vera fucina
    di idee e artisti come non si vedeva dai tempi dei Fab Four, nascono gli ECHO & THE
    BUNNYMEN, alfieri della transizione dal post-punk al pop psichedelico di grande
    suggestione e impatto melodico all’alba degli anni 80. A capitanarli sono il chitarrista Will
    Sergeant e il leader, e voce del gruppo, Ian McCulloch, che riusciranno ad avere tanto
    successo da giocare per alcuni anni nella “premier league” del pop d’oltremanica, insieme
    a U2 e Simple Minds, e a influenzare molte delle successive evoluzioni della musica
    britannica.
    Preceduto dal singolo “Pictures On My Wall”, il loro primo album Crocodiles esce nel
    1980, ed entra di fatto nel novero degli album fondamentali della new wave inglese.
    La band si rivela subito straordinaria, a partire da una sezione ritmica in grado di unire
    propensione melodica, potenza e inventiva, fino alla chitarra elettrica di Sergeant, che si
    presenta come un vero guitar hero per la generazione post-punk, forte di un repertorio
    ricchissimo di idee e di uno stile che riprende la psichedelia anni 60 alla luce delle
    innovazioni introdotte dal primo album dei Television. Su tutto campeggia l’istrione
    McCulloch, giovane esegeta di David Bowie e Jim Morrison, col suo timbro basso e
    soulful e il suo repertorio di lamenti, recitazioni e di ottime intuizioni melodiche. Mai
    veramente sopra le righe, carismatico, il suo contributo è il perfetto complemento a quel
    misto di concisione ed espressività che fa di Crocodiles un grande album storico.
    Dopo il primo disco la fortuna del gruppo continua a crescere, raggiungendo il successo e
    la vetta delle classifiche inglesi e statunitensi con Heaven Un Here del 1981, Porcupine
    del 1983, e Ocean Rain del 1984, considerato il capolavoro della band e contenente il
    singolo che li ha resi famosi in tutto il mondo, The Killing Moon. In poco tempo la band
    sale alla ribalta coniando uno stile melodico prima inesistente, un ibrido di psichedelica e
    pop rock con arrangiamenti sontuosi. ECHO & THE BUNNYMEN hanno avuto quella
    attitudine positiva e visionarietà naif che li ha portati a guidare la gioventù fuori dalle
    secche angosciose del post-punk, verso i romanticismi pop di metà anni ottanta e le
    celebrazioni edoniste della Cool Britannia, realizzando quella seconda “British invasion”
    con cui la new wave britannica ha colonizzato le radio Usa.
    Nel 1985 esce la racconta Songs to Learn and Sing e nel 1987 un album omonimo.
    Il clima all’interno della band però è ormai cambiato: nel 1988 McCulloch lascia il gruppo
    per dedicarsi alla carriera da solista e un anno dopo il batterista Pete De Freitas muore in
    un incidente stradale in moto.
    Nel 1994 McCulloch e Sergeant tornano a lavorare insieme sotto il nome di Electrafixion
    e tre anni dopo si riforma il trio originale con il bassista Les Pattinson. Il gruppo ritornato
    compatto pubblica prima l’album Evergreen (1997) e poi, tra un tour e l’altro, registrano gli
    album Flowers (2001) e Siberia (2005). Collaborano con loro ai concerti il batterista
    Simon Finley, il bassista Stephen Brennan, il chitarrista Gordy Goudie e il tastierista Paul
    Fleming.
    Dopo anni nel 2008 esce lun nuovo album in studio della band, The Fountain, prodotto
    dallo scozzese John McLaughin (Busted, Five), che riporta gli ECHO & THE
    BUNNYMEN alle altissime vette creative dei loro esordi, ma con una nuova e sincera
    sensibilità moderna che consacra i loro 30 anni di carriera. Per celebrare questa
    occasione nel settembre dello stesso anno la band viene invitata ad esibirsi con il loro
    capolavoro del 1985 Ocean Rain a Londra presso la Royal Albert Hall e a New York
    presso il Radio City Music Hall per concerti sold out. Le recensioni dei concerti parlano
    di live “euforici” e “trascendentali”, di un romanticismo e una grandiosità senza
    tempo.
    Gli ECHO & THE BUNNYMEN guidati da Ian McCulloch tornano nel 2013 con un nuovo
    album Meteorites, prodotto da Youth (Killing Joke, The Verve, Crowded House…), e un
    tour europeo con il co-fondatore Will Sergeant insieme a Gordy Goudie (chitarra) e
    Stephen Brannan (basso).
    I Bunnymen hanno lasciato una traccia indelebile e fondamentale nella storia del rock:
    sono innumerevoli le band che negli ultimi 20 anni hanno attinto al suono e allo stile dei
    Bunnymen, acclamati da una nuova generazione di discepoli: dagli Oasis ai Coldplay, dai
    The Dandy Warhols ai Glasvegas, dai Verve ai primi Radiohead, da Courtney Love ai
    Killers (che hanno interpretato la loro hit Bring on the Dancing Horses agli Ema 2008).
    Di recente, brani del loro repertorio sono stati riproposti da popolari serie Netflix all’interno
    delle rispettive colonne sonore: gli autori di Stranger Things hanno utilizzato “Nocturnal
    Me”, la canzone “Pictures On My Wall” fa parte della colonna sonora della serie TV The
    Americans, mentre quelli di 13 Reasons Why hanno utilizzato “The Killing Moon”, che
    appare anche nella colonna sonora di Donnie Darko, La ragazza della porta accanto,
    Un lupo mannaro americano a Londra,… canzone reinterpretata anche dal gruppo
    musicale Nouvelle Vague, tra le loro più famose cover.
    Con dodici album in studio alle spalle e a quaranta anni dalla loro fondazione
    quest’anno, la band non sembra intenzionata ad arrestarsi! A quattro anni di distanza dal
    precedente Meteorites, gli ECHO & THE BUNNYMEN, e il loro indimenticabile mix tra
    post-punk e psichedelia, hanno annunciato il loro tredicesimo album in studio nel 2018:
    “The stars, the oceans & the moon”, prodotto dal versatile Andy Wright (già al lavoro
    con tantissimi, tra cui Annie Lennox, Pavarotti, The KLF, Jeff Beck e Gianna Nannini) e
    presentato letteralmente come «Bunnymen Classics Transformed & New Songs With
    Strings & Things Attached».
    Ian McCulloch, frontman del gruppo, ha dichiarato: “I’m not doing this for anyone else.
    I’m doing it as it’s important to me to make the songs better. I have to do it.”
    Il disco uscirà a maggio 2018, mese in cui Ian McCulloch e Will Sergeant daranno il via
    a una serie di sei date nel Regno Unito con show conclusivo, in grande stile, alla Royal
    Albert Hall di Londra il 1 giugno, per poi arrivare a Torino sabato 25 agosto sul palco di TODAYS con MY BLOODY VALENTINE.
    Fin quando nel Regno Unito ci sarà gente come ECHO AND THE BUNNYMEN, è
    certo, il rock inglese non morirà mai!