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Beirut

concerti

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www.beirutband.com

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    Gallipoli, il quinto album della carriera dei Beirut, è stato pubblicato lo scorso 1° febbraio 2019, a distanza di tre anni dall’ultimo No No No, per 4AD e rappresenta un ulteriore passo verso la definizione di uno stile sempre più singolare e riconoscibile. È stato accolto in maniera molto positiva sia dalla critica che dal pubblico, specialmente da quello italiano, che dimostra un affetto costantemente in crescita per la band di Santa Fe.

    Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe, NM a New York” esordisce Condon “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”.
    L’album è stato scritto e regsitrato tra New York, Berlino e Lecce, in un periodo in cui Zach era perennemente in viaggio e la sua vita stava attraversando un periodo di forte cambiamento. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro ed in particolare del brano Gallipoli.  

    “Una sera ci trovammo per caso nella cittadina medievale di Gallipoli e seguimmo una band di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato “Gallipoli”.