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DNA concerti e eventi

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Be Forest

concerti

14 giugno 2019
PESARO
DALLA CIRA

data spostata dal 29.5 al 14.6 per maltempo

22 giugno 2019
PRATO
MILKY WAY FESTIVAL
29 giugno 2019
FINALE EMILIA (MO)
FESTA DEL RINGRAZIAMENTO
03 luglio 2019
MODENA
I CORTILI DI AGO
05 luglio 2019
BOLOGNA
VULCANO HILLS @ RUDERE
06 luglio 2019
MARINA DI RAVENNA (RA)
HANA BI
24 luglio 2019
ROMA
NA COSETTA ESTIVA
26 luglio 2019
GIOVINAZZO (BA)
GIOVINAZZO ROCK FESTIVAL

w/ La Rappresentante di Lista, Mokadelic, Sound’s Borderline

Evento FB: La Rappresentante di Lista al Grf 2019 – XX Edizione / Bitonto

27 luglio 2019
LECCE
SEI - SUD EST INDIPENDENTE
02 agosto 2019
SAN MARINO
SMIAF FESTIVAL
08 agosto 2019
CURINGA (CZ)
CURINGA FESTIVAL

Evento FB: Curinga Music Festival

Ingresso 8€

17 agosto 2019
CASTELLINA MARITTIMA (PI)
MUSICAW

www.facebook.com/beforest3
www.wwnbb.net

Agente: Fabio De Marco
fabio@dnaconcerti.com

  • Knocturne

    L’atteso ritorno dei Be Forest!

    Dentro a un buio che non è solo notte, in fondo a un buio che non ha mappe, né pareti da raggiungere per aggrapparsi e avanzare verso qualche luce. Nessun riferimento: oltre le mani soltanto questo buio, per galleggiare o per lasciarsi andare. La musica del nuovo disco dei Be Forest si espande in ogni direzione, si immerge nell’oscurità fino a esserne fatta della stessa sostanza. Knocturne: knock, un colpo, un segnale dalla notte. Questo disco è un richiamo nel buio e al tempo stesso la risposta.

    I Be Forest mancavano dal 2014, dai tempi dell’acclamato Earthbeat, e per il loro ritorno hanno voluto scegliere con cura e pazienza il modo giusto, mettendo a punto un’opera che li rappresentasse dalla prima all’ultima nota, un disco che fosse, innanzitutto, onesto, diretto. Lo si avverte subito dal suono, al tempo stesso più spoglio e più ricco, il più possibile analogico. Nonostante la produzione di ogni traccia sia stata molto meditata e stratificata, i Be Forest hanno raggiunto qui la loro musica più sincera di sempre, pura.

    “Abbiamo impiegato tanto a scrivere questo album, a registrarlo e finirlo, ma ci abbiamo messo molto più tempo a capirlo noi per primi. A differenza degli altri nostri dischi, non ha un luogo di riferimento o dei colori: non siamo in Norvegia in mezzo a un bosco, né in una riserva indiana seduti intorno al fuoco. All’inizio, pensavamo che questo disco fosse ambientato nello spazio… poi ci siamo sentiti attratti dall’opposto, dagli abissi più profondi, dall’idea di quel buio interminabile. E in un certo senso, questa è stata l’immagine che si è impressa più di tutte in queste canzoni.”

    In mezzo a quei riverberi così caratteristici dei Be Forest, tra delay che si sovrappongono, percussioni dolenti e rabbiose, e quella voce come un sussurro in un sogno, Knocturne racconta la necessità di parlare con sé stessi nel modo più leale possibile, dichiarare i propri limiti per poi crescere e diventare ciò che si è, e non ciò che si vuol essere. “I’m waiting myself hidden somewhere in my heart”, canta Bengala. Mentre le ultime parole di You, Nothing, la traccia che chiude il disco, sono: “Looking for a new world / We lost ourselves / Different from all others / We’ve not fear of nothingness”.

    Knocturne cattura questo sentirsi smarriti nel “tempo di mezzo”: non più bambini, non ancora adulti. “Sun and moon / Split in two […] Which is me? Which is you?” si domanda Gemini. Non a caso, nel primo video tratto da Knocturne, quello per Atto I, c’è un sipario nero che si apre. Noi, raccontano i Be Forest, siamo il pubblico, la vita di tutti i giorni, e sul palcoscenico c’è quello che siamo, l’abisso in cui dobbiamo imparare a nuotare. Knocturne vuole restare sulla linea del sipario, nel mezzo, tra le pieghe del velluto, immerso nel buio, cupo e curioso.

    Knocturne è stato prodotto da Steve Scanu insieme ai Be Forest, registrato e mixato da Steve Scanu e masterizzato da Josh Bonati.

    Oltre a Costanza Delle Rose (voce e basso), Erica Terenzi (voce, batterie, Eminent) e Nicola Lampredi (chitarra), hanno suonato in questo disco anche Steve Scanu, Jack Eden e Luca Sorbini.