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DNA concerti e eventi

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Algiers

concerti

26 febbraio 2020
ROMA
MONK

More info coming soon

27 febbraio 2020
MILANO
CIRCOLO OHIBO'

Evento FB: Algiers in concerto all’Ohibo’

Tickets: 22€

More Info: www.associazioneohibo.it

30 agosto 2019
ACQUAVIVA (SI)
LIVE ROCK FESTIVAL ACQUAVIVA

Free Entry

www.facebook.com/Algierstheband
algierstheband.com

  • Can the Sub_Bass Speak?” è il titolo del nuovo singolo degli Algiers, composto in collaborazione con i produttori Randall Dunn e Ben Greenberg (Jóhann Jóhannsson’s Mandy Soundtrack, Sunn O))), Uniform).

    Il nuovo brano unisce il linguaggio ad un collage di free jazz realizzato dal polistrumentista Franklin James Fisher degli ALGIERS con il sassofonista pioneristico Skerik e il batterista D’Vonne Lewis, e si arricchisce si un’imprescindibile parte visiva: in un vortice di effetti visivi creati dal premiato regista Sam Campbell e dal tipografo Farbod Kokabi.

    Sono parte integrante del progetto multimediale online thereisnoyear.com: un percorso interattivo che si muove attraverso i testi e le immagini, a cui fa da perfetto sfondo la parte audiovisiva di “Can the Sub_Bass Speak?”.

    Il video richiama l’“astrazione visiva” e il radicalismo politico di Lis Rhodes e John Akomfrah, collocando l’analisi testuale di Fisher sul radicalismo strutturale all’interno del quadro della disorientante rinascita del fascismo in Europa e negli Stati Uniti.

    Fisher afferma:

    Chi ha l’autorità culturale per determinare cosa sia autentico e cosa sia originale?

    “Can the Sub_Bass Speak? “ è un rigurgito frustrato; una ricontestualizzazione; una riappropriazione; uno scudo e uno specchio che proietta sul mondo una realtà fatta di linguaggio ideologizzato radicato nell’ignoranza armata e nel privilegio suprematista.

    La punteggiatura improvvisata è fornita dal sassofono tenore di Skerik e  la batteria e  percussioni di D’Vonne Lewis. La cacofonia sottostante traccia l’evoluzione della musica, dell’esperienza e dell’identità afroamericana. Questo non è per gli architetti mercenari: il Jacks and Queens dell’esperienza simulata. Questo è per chiunque si sia trovato in una insidiosa, retorica e indiscreta difficoltà: “Di dove sei?” “Cosa sei?” Questo è per chiunque abbia avuto la propria identità assegnata e determinata dagli agenti del patriarcato. Questo è per il subalterno.”

    Contestualmente all’uscita di questo singolo-istallazione, la band ha annunciato un tour in UK ed Europa che partirà ad inizio di febbraio 2020 e che farà due tappe in Italia al Monk di Roma il 26 febbraio e il 27 dello stesso mese all’Ohibò di Milano.

    L’ultimo album di Algiers, “The Underside of Power”, è un manifesto di resistenza: in tempi cupi e spaventosi, gli Algiers non hanno intenzione di stare a guardare. I loro testi parlano di razzismo, politica, manipolazione del consenso: tutti temi attualissimi, in America e nel resto del mondo.
    Quest’estate arriveranno anche in Italia per due date imperdibili.

    Divisi fra Londra, Atlanta e New York, gli Algiers si rifiutano di aspettare la Rivoluzione seduti comodamente. Proprio per questa attitudine e per aver vissuto in prima persona l’inarrestabile avanzata di violenza razzista, gli Algiers hanno iniziato a fare musica: per far uscire un ruggito positivo contro questi tempi oscuri. Soul, industrial e cascate di synth, innestate su apocalittici groove e gospel.