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The National THE NATIONAL

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CONCERTI

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"Trouble Will Find Me, their leanest and most aerodynamic record yet...the National can no longer be compared to anyone besides themselves." - Pitchfork, Ian Cohen, Best New Music.
"It’s the plushest, most burnished album from a New York City band that has increasingly leaned toward the measured and stately.” - New York Times, John Parelas
"The terse phrases and single-tone exclamations of guitarists Bryce and Aaron Dessner hang around Berninger’s baritone gravity like clouded starlight." - Rolling Stone, David Fricke, 4/5
"It’s both the most personal and the most melodically welcoming of their albums… These are songs which acknowledge how the lurking power of feelings can just as readily numb, or stun, as drive one to paroxysms of cathartic emoting, and that the quiet ones are often the ones to watch out for.” - The Independent, Andy Gill, 5/5
"It’s the subtlety, and the self-awareness, that make this album exquisite." - The Guardian, 5/5
"They have pulled off another album for the modern age, and its stories live in each of us" - NME

I THE NATIONAL si sono formati nel 1999, quando Aaron Dessner (guitars, bass, piano), Bryce Dessner (guitar), Scott Devendorf (guitar; bass), Bryan Devendorf (drums) e Matt Berninger (vocals), si sono ritrovati dopo essersi trasferiti a Brooklyn, NY dall’OHIO.
Sin dagli esordi i THE NATIONAL hanno ottenuto il favore e l’approvazione della critica internazionale ma è stato solo nel 2005, con il bellissimoALLIGATOR, uno degli album indipendenti più chiacchierati e amati del 2005, definito da UNCUT un vero e proprio “capolavoro”, che il gruppo è stato scoperto e apprezzato da un pubblico più vasto, grazie anche a memorabili performance dal vivo.
E così, nel tempo, è cresciuto intorno ai The National un numero sempre maggiore di ammiratori e un culto che non si vedeva da molti anni.
BOXER (2007) arrivato a due anni di distanza dal precedente Alligator, contiene brani ormai considerati degli assoluti classici come “Fake Empire”, “Mistaken For Strangers” e “Start A War” ed ha trasformato la band da stella dell’underground a vera e propria Istituzione del rock.

Nel 2010 è uscito per la 4AD HIGH VIOLET che ha portato alla band il successo globale sia dal punto di vista commerciale che della critica musicale.
Negli album dei National ci sono echi che rimandano a Leonard Cohen, Grace Paley, Nick Cave, John Ashbery, The Smiths e Tom Waits, ma il pedigree del gruppo sta divenendo sempre più difficile da tracciare e alla fine il suono di The National somiglia soltanto a se stesso: un boato meditativo che inizia nel cuore, viene catturato nel cervello e risuona all’esterno.

A due anni di distanza arriva il nuovo bellissimo album TROUBLE WILL FIND ME. Si tratta del sesto album in studio per la band di Brooklyn. L’album è la raccolta di brani più audace prodotta dai The National nei 14 anni della loro carriera. In un’intervista con la rivista britannica UNCUT, il frontman Matt Berninger ha descritto le canzoni come più “immediate e viscerali” rispetto ai loro lavori precedenti. Trouble Will Find Me possiede una spontaneità, una coerenza e una accessibilità che suggeriscono che The National non siano mai stati più sicuri di se stessi più di ora.

Dopo un tour di 22 mesi intrapreso dopo l’uscita di High Violet la band è tornata a casa. Malgrado avessero pianificato di non registrare nuova musica per un altro anno o due, il chitarrista Aaron Dessner ha iniziato a lavorare alla bozza di nuove canzoni che agli altri membri sono apparse troppo ispirate per non cominciare subito a lavorarci. Matt confessa, “Negli ultimi dieci anni siamo stati all’inseguimento di qualcosa, cercando di dimostrare qualcosa. E questo inseguimento riguardava il cercare di risolvere le nostre insicurezze. Dopo il tour di High Violet, credo che ci siamo sentiti come se l’avessimo finalmente ottenuto. Ora possiamo rilassarci – non per quanto riguarda le nostre aspettative, ma non siamo più tenuti a provare la nostra identità. “I risultati sono allo stesso tempo innovativi e stranamente familiari, il culmine di un percorso artistico che ha portato The National davanti a un nuovo orizzonte e, in un certo modo, di nuovo al loro inizi, quando – dice Aaron, “le nostre idee si incastravano immediatamente fra di loro. Siamo di nuovo a ruota libera. Da un lato le canzoni sono le più complesse che abbiamo mai scritto, dall’altro le più semplici e umane. Ci sentiamo come se avessimo finalmente sprigionato la chimica che abbiamo fra di noi.” L’album è stato registrato al Clubhouse a Rhinebeck, NY. Trouble Will Find Me è stato autopordotto e mixato da Craig Silvey con mixaggio aggiuntivo di Peter Katis e Marcus Paquin.

E’ in uscita nei cinema degli Stati Uniti Mistaken for Strangers il documentario sui National girato dal fratello di Matt Berninger e presentato con grande successo al Tribeca Film Festival!