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DNA concerti e eventi

Lungotevere Flaminio, 38 – 00196 Roma
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informazioni: info@dnaconcerti.com
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siren_2016_rev

Siren Festival

concerti

21 luglio 2016
VASTO (CH)
SIREN FESTIVAL

ADAM GREEN presents ALADDIN, LEE RANALDO (solo acoustic set)
info: siren@sirenfest.com – www.sirenfest.com

BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti giornalieri disponibili:
12 euro – giovedì
5 euro giovedì per i possessori di abbonamento – gratuito per possessori di Cartafreccia
40 euro + d.p. venerdì
40 euro + d.p. sabato

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

Prevendite disponibili
www.ticketone.it call center 892 101
www.vivaticket.it call center  892.234
www.ticket24ore.it call center 02 54 271
www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

 

 

22 luglio 2016
VASTO (CH)
SIREN FESTIVAL

EDITORS, CALCUTTA, NOSAJ THING, ADAM GREEN, MARCO PASSARANI, A.R. KANE, TESS PARKS, COSMO, THE PARROTS, YAKAMOTO KOTZUGA, POP X
info: siren@sirenfest.com – www.sirenfest.com

BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti giornalieri disponibili:
12 euro – giovedì
5 euro giovedì per i possessori di abbonamento – gratuito per possessori di Cartafreccia
40 euro + d.p. venerdì
40 euro + d.p. sabato

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

Prevendite disponibili
www.ticketone.it call center 892 101
www.vivaticket.it call center  892.234
www.ticket24ore.it call center 02 54 271
www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

 

 

 

23 luglio 2016
VASTO (CH)
SIREN FESTIVAL

THE NOTWIST, I CANI, THURSTON MOORE GROUP, POWELL(live), GOLD PANDA, RY X, JOAN THIELE, FRANCESCO MOTTA, HIS CLANCYNESS, HOLY STRAYS, RODION
info: siren@sirenfest.com – www.sirenfest.com

BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti giornalieri disponibili:
12 euro – giovedì
5 euro giovedì per i possessori di abbonamento – gratuito per possessori di Cartafreccia
40 euro + d.p. venerdì
40 euro + d.p. sabato

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

Prevendite disponibili
www.ticketone.it call center 892 101
www.vivaticket.it call center  892.234
www.ticket24ore.it call center 02 54 271
www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

 

24 luglio 2016
VASTO CH
SIREN FESTIVAL

JOSH T. PEARSON
Chiesa di San Giuseppe – ingresso gratuito fino ad esaurimento posti con precedenza per possessori di abbonamento

INFORMAZIONI AL PUBBLICO:
sirenfest.com
siren@sirenfest.com

SIREN FESTIVAL 2016
LINE UP, ORARI DEFINITIVI E LOCATION!
+
SIREN JÄGER BEACH – AFTERSHOW DJ SET!
FESTA DI CHIUSURA SULLA SPIAGGIA!
PRESENTAZIONI LIBRI, FOOD & WINE

GUARDA IL TEASER: http://bit.ly/296uGLR

LINE UP COMPLETA

21-24 luglio 2016 – Vasto (CH) – Siren festival
In vendita gli abbonamenti e i biglietti per le singole giornate di venerdì e sabato.

giovedì 21 luglio 2015 – Vasto (CH) – Siren festival
CORTILE D’AVALOS
21:15 / 22:30  •  ADAM GREEN presenta Aladdin
22:30 / 23:00  •  Q&A Adam Green e Giulia Blasi
23:00 / 00:00  •  LEE RANALDO (solo show)

SIREN – JÄGER BEACH
Lido Sabbia d’Oro
00:00 / 02:00  •  NEO SOUND AFFAIRS dj set

Venerdì 22 luglio 2016 – Siren festival PROGRAMMA:

GIARDINO D’AVALOS
18:30 / 19:30 • INCONTRO SUL FUMETTO (ANUBI Angelini & Taddei/ GLI SCARABOCCHI di Maicol & Mirco/ Ratigher)
19:30 / 20:10 • TESS PARKS

PIAZZA DEL POPOLO
19:45 / 20:25 • A.R. KANE
21:20 / 22:20 • CALCUTTA
23:30 / 01:00 • EDITORS

CORTILE D’AVALOS
20:30 / 21:10 • NOSAJ THING
22:30 / 23:25 • ADAM GREEN
01:00 / 02:00 • LOW.E – HARMONIZED dj set
02:00 / 04:00 • MARCO PASSARANI

TUBORG STAGE • PORTA SAN PIETRO
19:00 / 19:35 • POP X
20:00 / 20:40 • YAKAMOTO KOTZUGA
21:00 / 21:45 • THE PARROTS
22:15 / 23:00 • COSMO

SIREN – JÄGER BEACH
Lido Sabbia d’Oro
00:30 / 02:00 • KRSN BRASKO
02:00 / 04:00 • CLAP! CLAP!
FREE ENTRY

Sabato 23 luglio 2016 – Siren festival PROGRAMMA:

GIARDINO D’AVALOS
18:30 / 19:30  •  SUPERONDA – storia segreta della musica italiana
con Valerio Mattioli, Giovanni Robertini e Chiara Colli
19:30 / 20:10  •  JOAN THIELE

PIAZZA DEL POPOLO
19:45 / 20:30  •  RY X
21:15 / 22:45  •  THE NOTWIST
23:30 / 01:00  •  I CANI

CORTILE D’AVALOS
20:30 / 21:10  •  THE THURSTON MOORE GROUP
22:45 / 23:30  •  POWELL (live)
01:00 / 02:00  •  RINO LEONIO – ZU BAR dj set
02:00 / 03:00  •  GOLD PANDA
03:00 / 04:00  •  RINO LEONIO – ZU BAR dj set

TUBORG STAGE  •  PORTA SAN PIETRO
19:00 / 19:35  •  RODION
20:00 / 20:40  •  HIS CLANCYNESS
21:00 / 21:45  •  HOLY STRAYS
22:30 / 23:15  •  FRANCESCO MOTTA

SIREN – JÄGER BEACH
Lido Sabbia d’Oro
00:30 / 02:00  •  MIZ KIARA – FEMALE CUT dj set
02:00 / 04:00  •  FRANCISCO
FREE ENTRY

domenica 24 luglio 2016 – Vasto (CH) – Siren festival

CHIESA DI SAN GIUSEPPE
12:30 / 13:15  •  JOSH T. PEARSON

SIREN – JÄGER BEACH
Lido Sabbia d’Oro
13:30 / 19:00  • FESTA IN SPIAGGIA E SHOWCASE di MONDO EDIZIONI( (Odeon, Rotla, L.U.C.A.)

—Con il patrocinio di BPER BANCA —

———————————
Siamo felici di annunciare Line up dei 4 palchi e orari definitivi del Siren festival, in partenza tra 3 giorni!
Siamo inoltre lieti di annunciare LA SIREN JÄGER BEACH presso il LIDO SABBIA D’ORO a Vasto Marina che il giorno ospiterà dj set e incontri e
la notte si trasformerà in dancefloor con i dj set di CLAP CLAP, KRSN BRASKO, FRANCISCO e Miz Kiara (Female Cut).

Per chi volesse rimanere in paese comunichiamo che anche il Cortile D’avalos ospiterà dopo i live i dj set di LOW.E – HARMONIZED, MARCO PASSARANI, RINO LEONIO – ZU BAR e il live di GOLD PANDA!
Radio2 Rai sarà mediapartner e radio ufficiale del  Siren Festival e trasmetterà la serata di venerdì 22 in diretta da Piazza Del Popolo!
Le location di questa edizione saranno Piazza del Popolo, il Cortile di Palazzo D’Avalos, Porta San Pietro (TUBORG STAGE), i Giardini di Palazzo D’Avalos, il LIDO SIREN JAGER BEACH SABBIA D’ORO e la Chiesa di San Giuseppe.

::::::::SIREN JAGER BEACH – LIDO SABBIA D’ORO Vasto Marina::::::::

Siamo lieti di annunciare LA SIREN JÄGER BEACH presso il LIDO SABBIA D’ORO a Vasto Marina
Giovedì,venerdì, sabato e domenica i possessori di biglietti e abbonamenti  potranno noleggiare ombrelloni e lettini a prezzi scontati, fare il bagno e godersi il sole con dj set curati dal Siren e set acustici a sorpresa.
Nelle notti di giovedì, venerdì e sabato la spiaggia si trasformerà in dancefloor con i dj set di Clap! Clap!, KRSN BRASKO, FRANCISCO, MIZ KIARA e NEO SOUND AFFAIRS. Inoltre domenica festeggeremo la fine del festival con barbecue e showcase di MONDO EDIZIONI.

Sarà possibile salire ai concerti in paese dalle 18 e poi la notte scendere ai DJ set presso la Siren Jager Beach servendosi della navetta gratuita:

ORARI FREE SHUTTLE BUS
18:00 – 22:00 // 00:00 – 04:00
da Piazza Rossetti (via Giulia) – Piazza Fiume (Vasto Marina)

TUTTI I DJ SET SONO FREE ENTRY!

Giovedì 21 luglio -dalle 23:30 alle 02.00

NEO SOUND AFFAIRS dj set

venerdì 22 luglio – dalle 23:30 alle 05.00

00:30 / 02:00  •  KRSN BRASKO
02:00 / 04:00  •  CLAP! CLAP!
sabato 23 luglio – dalle 23:30 alle 05.00

00:30 / 02:00  •  MIZ KIARA – FEMALE CUT dj set
02:00 / 04:00  •  FRANCISCO
domenica 24 luglio – dalle 13.00 alle 19.00

FESTA IN SPIAGGIA E SHOWCASE di MONDO EDIZIONI( (Odeon, Rotla, L.U.C.A,)

::::::::SIREN FESTIVAL RACCONTA:::::::: 18,45 – Giardini di Palazzo d’Avalos – 22 e 23 luglio.

“Incontro sul Fumetto” con Angelini & Taddei (autori di “Anubi) e Maicol & Mirco autori degli “Scarabocchi”, modera Ratigher
Giardini D’Avalos – venerdì 22 luglio alle 18:45

“SUPERONDA – Storia segreta della musica italiana” di Valerio Mattioli
Giovanni Robertini (RollingStone) e Chiara Colli (Zero, Il Mucchio) conversano con Valerio Mattioli di quelle musiche che tra 1964 e 1976 riuscirono a sviluppare linguaggi originali e in grado per una volta di proiettare la musica italiana anche all’estero, esercitando una sotterranea influenza sul mondo dell’elettronica, del rock alternativo, e delle musiche sperimentali.
Giardini D’Avalos – sabato 23 luglio alle 18:45

::::::::STREET FOOD & WINE AREA::::::::

Come ogni anno il food del Siren Festival sarà fortemente legato al territorio e incentrato sulla valorizzazione dei prodotti e dei piatti tipici abruzzesi attraverso le partnership con le realtà più interessanti del vastese e delle zone limitrofe.
Gli immancabli arrosticini, la ventricina (presidio slow food), le pallotte cacio e ova, il brodetto alla vastese, la porchetta abruzzese, i cartocci di pesce fritto e tante altre specialità tipiche accompagneranno le vostre serate.
SLOW FOOD, partner del Siren Festival, inoltre vi darà la possibilità di partecipare a dei veri e propri Laboratori del gusto. Venerdì 22 ci sarà quello sulla ventricina e sabato 23 quello sul brodetto alla Vastese.
Immancabili infine, le degustazioni di vini abruzzesi e prodotti tipici all’interno della splendida cornice dei Giardini D’Avalos. Venerdì e sabato a partire dalle 18,30 sarà possibile degustare i vini delle aziende vastesi SERGIO DEL CASALE, JASCI & MARCHESANI, I VINI DEL GOLFO e CANTINA SAN MICHELE ARCANGELO.

MEDIAPARTNERS del Siren festival 2016:
Radio2, Rumore, SentireAscoltare, ZERO, Ondarock, Soundwall, DLSO

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ARTISTI

ADAM GREEN presenta la proiezione di ALADDIN

Adam Green è rinomato in tutto il mondo per essere uno dei talenti compositivi più prolifici e interessanti del panorama musicale internazionale.

Nativo di New York, Green registrò e produsse il suo primo album a soli 17 anni. Attivo nella scena anti-folk Newyorkese alla fine degli anni 90’ formò il duo “The Moldy Peaches”, che raggiunse il successo grazie alla colonna sonora del film ‘Juno’, vincitore di un Grammy e dell’Academy Award nel 2007. Durante la sua carriera solista Green ha registrato 9 album, molti dei quali diventati successi cult come ‘Gemstones’ del 2005 che vinse il disco d’oro in Europa.

Ma Adam non è solo un musicista. Poliedrico ed eclettico, Green si avvicina al mondo del cinema e delle arti visive, curando mostre sia in America che in tutta Europa -la più recente presso la fiera dell’arte LISTE a Basel mentre il lavoro artistico tratto da Aladino è da poco esposto al Museo della Fondazione Beyeler-.

Adam Green si dedica al cinema sin dal 2010: l’anno dopo uscì “The Wrong Ferarri”, il primo ungometraggio ad essere stato filmato per intero con un Iphone. Da allora è stato inserito nel piano di studi della Scuola di Cinema Tisch, facoltà cinematografica dell’Università di New York. Rolling Stone lo ha descritto come un “Fellini sotto effetto di Ketamina”.

“Aladdin” il suo secondo fantasiosissimo e psichedelico lungometraggio, che vede Green stesso nel ruolo del protagonista, esplora i recessi della sua immaginazione simbolica, rimandando ad un Michel Gondry o ad uno Jodorowsky sotto LSD.

Una produzione artistica che risulta sia sovversiva che stupefacente, filmata interamente su set di cartapesta fatti a mano, con più di 500 oggetti di scena e 30 stanze costruite utilizzando elenchi telefonici, giornali, colla e pittura per la casa. L’odissea satirica, colma di dialoghi frenetici, ruota intorno alla famiglia disfunzionale di Aladino, la quale vive in una città del tutto “ordinaria”, regnata da un Sultano corrotto. La lampada è una stampante 3D, la principessa è una mondana sull’orlo della decadenza, il pianeta decide di cambiare sesso, e la sua popolazione stampa una versione analogica dell’internet. Il film esplora tematiche come quella della tecnologia, la repressione del governo, l’avidità, ed il vero amore.Il cast è composto da un’interessante varietà di esponenti della comunità artistica, musicale e cinematografica della città di New York, che include artisti del calibro di: Natasha Lyonne, Macaulay Culkin, Alia Shawkat, Francesco Clemente, Har Mar Superstar, Devendra Banhart, Bip Ling, Jack Dishel, e Zoe KravitzLa colonna sonora di “Aladdin” è l’ultimo lavoro scritto e registrato da Green e prodotto da Noah Georgeson, la quale sarà la protagonista di “Aladdin Tour”, una tournèe mondiale che avrà inizio dopo una serie di presentazioni in anteprima del film previste per fine Aprile. Adam e la sua band proporranno dal vivo canzoni tratte da tutti i suoi album precedenti oltre ai brani di “Adam Green’s Aladdin.”

LEE RANALDO
Lee Ranaldo cofondatore dei Sonic Youth è un chitarrista, autore solista, nonché produttore, poeta ed editore.

Parallelamente al lavoro, ingente, con i Sonic Youth Ranaldo ha sviluppato negli anni una notevole e prolifica produzione solista a partire dal 1987, quando ha pubblicato il primo album From Here to Infinity, In seguito sono arrivati Scriptures of golden Eternity, in edizione limitata su LP nel 1993, Envisioning nel 1995, Amarillo Ramp nel 1997, Dirty Windows e Clouds nel 1998, Music for Stage and Screen e Oasis of Whispers nel 2005 e Four Guitars Live con Nels Cline e Carlos Giffoni e Thurston Moore, nel 2006. Dopo lo scioglimento dei Sonic Youth Lee ha pubblicato Between the Times and The Tides, nel 2012 e poi Last Night on Earth nel 2013, e nel 2014 il primo album interamente acustico Acoustic Dust, contenente le riletture in acustico di alcuni brani apparsi sui suoi due ultimi album solisti Between the Times and the Tides (2012) e Last Night on Earth nel 2013. Oltre a otto di queste reinterpretazioni, il disco può contare anche su tre coverRevolution Blues di Neil Young, Bushes and Briars di Sandy Denny e You Just May Be the One dei Monkees.

 

COSMO
Cosmo (Marco Jacopo Bianchi) – meglio conosciuto anche in veste di frontman e leader dei Drink To Me, una delle band più solide e apprezzate del nostro panorama underground – non ha paura di rischiare: la sua musica cerca di parlare un linguaggio nuovo, imbastardito dalle esperienze e dalla sperimentazione. Prova a far convivere una scrittura spiccatamente pop con un attitudine che pesca a piene mani dall’universo della musica da club e che guarda senza timidezza anche a mondi all’apparenza lontanissimi e irraggiungibili.
Le sue sono canzoni che si possono cantare a squarciagola, ma anche ballare senza sosta e senza prestare attenzione al testo. Oppure possono essere ascoltate nel silenzio di una stanza e arrivare dritte al cuore. Pop, lo ripetiamo, ma anche altro.
Il suo nuovo album si chiama “L’ultima festa” ed è uscito ad aprile per 42 Records.
Anticipato dal singolo Le voci (https://www.youtube.com/watch?v=o05EEPcHz50), un vero e proprio manifesto estetico e sonoro del Cosmo-pensiero (anche grazie al video girato da Jacopo Farina, con il contributo del performer Giacomo Laser) che gioca continuamente col contrasto tra realtà e sogno, delirio e concretezza, “L’ultima festa” amplifica i contenuti che avevano reso “Disordine” uno dei dischi più celebrati e interessanti del panorama italiano di questi ultimi anni.
Nel nuovo lavoro Cosmo ha provato a superare i suoi limiti cercando di far convivere un approccio più diretto alla scrittura dei testi (nelle nuove canzoni di Cosmo c’è davvero molto di Marco, della sua persona, la sua vita), con una maggiore libertà nell’affrontare le trame musicali, sempre più inclini a lunghe fughe strumentali.

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http://cosmomusica.tumblr.com/
FRANCESCO MOTTA
“La fine dei vent’anni” è il primo disco di MOTT una delle anime e la penna che ha vergato le parole con cui i CRIMINAL JOKERS in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni. MOTTA è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a Nada Pan Del Diavolo, Zen Circus, Giovanni Truppi.
“La fine dei vent’anni” è la scoperta dell’età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani.
Il disco, prodotto da RICCARDO SINIGALLIA, comprende dieci brani inediti. Nel disco suonano, oltre a MOTTA (chitarra, basso, batteria, tastiere) Cesare Petulicchio(BSBE Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Ruggiero (Operaja Criminale e mille altri), Laura Arzilli, Lello Arzilli, Andrea Pesce, una leggenda come Giorgio Canali, Maurizio Loffredo, Guglielmo Ridolfo Gagliano (Paolo Benvegnù, Negrita) e Alessandro Alosi (Pandel diavolo).

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HOLY STRAYS
Holy Strays è il nome d’arte del ventiquattrenne parigino musicista e produttore Sebastien Forrester, i cui brani colpiscono per forte emotività. Sebastien ha collaborato con Morning Ritual, Atelier Ciseaux (Mount Eerie, Dirty Beaches, Prince Rama) e da poco ha pubblicato il suo EP di debutto Chasm con Demand Vinyl/Something In Construction (Memory Tapes, Air France, Concretes).

Forrester abita attualmente a Parigi ma è cresciuto in Gabon, nei Caraibi, e i diversi background sono evidenti nel sui universo sonoro. Acquisita durante i suoi primi anni in Africa, la sua passione per le percussioni è stata una costante del suo cammino. Forrester è cresciuto seguendo corsi presso il Conservatorio e suonando la batteria in vari progetti jazz e fusion imparando anche dalle registrazioni di Coleman e Coltrane. Nel suo EP Chasm, il giovane musicista ha miscelato musica tradizionale gospel, canti sacri, primi colonne sonore di Morricone e l’ elettronica contemporanea dando così vita al proprio variegato mondo musicale, rimanendo il folclore un oggetto costante di studio e una delle sue più solide ossessioni.

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YAKAMOTO KOTZUGA
Giacomo Mazzucato nasce nel 1994 a Venezia. Un giovane talento capace di togliere dal cilindro beat avvolgenti, calde frequenze chitarristiche e melodie mozzafiato che si arrampicano sublimando poi in improvvise esplosioni.
L’esordio è nel 2013 con un EP, “Rooms Of Emptiness”, fuori per Bad Panda Records, a cui fa seguito pochi mesi dopo “Lost Keys & Stolen Kisses”, per i francesi di Highlife Recordings. Applausi dalla critica e una crescente attenzione lo portano a firmare alcune produzioni per Ghemon e Mecna, insieme a numerosi remix e svariate collaborazioni, tra le quali spicca la scelta della sua “Your Smell” come colonna sonora per svariati reportage di Vogue alla Fashion Week di Parigi.
Con “All These Things I Used To Have” nel 2014, entra nella divisione internazionale della rinomata etichetta La Tempesta. Nel 2014 vince una residenza artistica a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton, dove attualmente svolge il ruolo di compositore e sound designer, creando colonne sonore per documentari, installazioni e pubblicità del marchio. Nei primi mesi del 2015 firma un contratto di esclusiva editoriale con Sugar, editore indipendente tra i più importanti in Europa, che mette adisposizione del giovane musicista e produttore il proprio network italiano ed internazionale. Il suo debut album, “Usually Nowhere” esce il 24 Marzo 2015 per La Tempesta International/Sugar, confermando la continua evoluzione e maturazione del giovane producer veneziano e portandolo a condividere il palco con artisti come Forest Swords, Tycho, Plaid, Lone, Jhon Talabot, Legowelt e molti altri. Il video del primo singolo estratto, “Hermit”, prodotto da Fabrica, viene presentato sulla rinomata rivista inglese FACT Magazine, confermando il crescente interesse internazionale per il progetto dopo il tour francese di quest’inverno.

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https://www.facebook.com/yakamotokotzuga/?fref=ts
HIS CLANCYNESS
His Clancyness è la band formata da Jonathan Clancy, Jacopo Borazzo, Giulia Mazza e Nico Pasquini. L’album d’esordio, Vicious, è stato pubblicato dalla FatCat Records, label britannica con sede a Brighton che ha pubblicato e lanciato anche Sigur Ros, Animal Collective, No Age.
Vicious è un album denso, pieno di dettagli nella musica e nelle parole, svariati livelli che si sovrappongono e si compenetrano, post-punk e metriche kraut, glam mischiato al cantautorato folk e al noise. La band ha portato il disco in giro per il mondo con oltre 160 concerti in Europa e Stati Uniti e partecipando a festival come SXSW, The Great Escape, All Tomorrow’s Parties, Le Guess Who?, Eurosonic.
Nel 2016 la band pubblicherà il suo secondo album appena registrato a Bristol negli Invada Studios e a Leeds ai Suburban Home Studios.
In uscita a giugno 2016 il primo singolo, Pale Fear annunciato con un teaser di recente.

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www.hisclancyness.com
www.facebook.com/hisclancyness
THE PARROTS
I parrots sono un trio garage surf di Madrid. Osannati dalla stampa internazionale come NME e dai più importanti web mag come The Line of Best Fit, DIY, Pigeons & Planes, Gold Flake Paint, solo per citarne alcuni.
Dopo un EP autoprodotto nel 2013, il loro primo 7” ufficiale è stato pubblicato nel 2014 dalla mitica label madrilena Sonido Muchacho. In seguito il trio ha registrato nuovi brani col leggendario produttore spagnolo Paco Loco, già al lavoro con The Posies, Las Kellies, Hinds, The Sadies e Steve Wynn, pubblicati dalla label Austriaca Bachelor Records (sharing catalogue with such favourites as Black Lips, Dead Ghosts, Hunx, Smith Westerns). In seguito il trio si è esibito con grande successo al South By Southwest (SXSW) a Austin.
Da allora un lungo tour li ha portati ad esibirsi in mezzo mondo e a farsi aconoscere. Nel 2015 è uscito uno split per la Burger records con la band Hinds.

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Soundcloud: https://soundcloud.com/theparrots
Facebook: https://www.facebook.com/pages/The-Parrots/129051160458912
POP X
Pop X, da Trento, è per alcuni il nuovo golden boy della musica italiana.
Autore di una musica elettronica cantata e assurda dotata di una sensibilità pop immensa, genuina e fuori di testa. Col suo primo album, “The Best of ”, ha partorito un capolavoro pop, sghembo e assolutamente originale. Pop X è pura essenza pop, canzoni vomitate, veloci, divertenti, sfrontatamente semplici con una voce robotica carica di hardtune che prende a tutti per il culo. Siamo di fronte all’evoluzione (o alla regressione totale) dei Crystal Castles e degli Hadouken!, al massimo del minimo, e va bene così.

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https://www.facebook.com/popxmusic/?fref=ts
RODION
Rodion, al secolo Edoardo Cianfanelli, è un produttore, dj e pianista classico romano.
Attivo ormai da tempo nel mondo della disco con il nome Rodion e con il duo Alien Alien (insieme al dj e produttore romano Hugo Sanchez), è tornato quest’anno con un nuovo disco “Generator” per la label inglese Nein Records, dopo le molte produzioni nella prima decade dei 2000 per la storica label tedesca Gomma di Munk che annoverava artista come WhoMade Who, lo stesso Munk e molti altri.
Il disco sarà presentato in una inedita forma live in trio totalmente analogico (batteria, basso e sintetizzatori).

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https://www.residentadvisor.net/dj/rodion/biography

 

RY X
Il giovane cantautore australiano, già attivo in altri progetti, arriva al SIREN per presentare l’album di debutto come RY X Dawn pubblicato in Italia da due settimane su Infectious e [PIAS] Cooperative.

Ry è stato un attivissimo surfista per anni e come alcuni sanno nel 2010 sotto il nome di Ray Cuming aveva pubblicato un album, un brutto album che non lo rappresentava minimamente. Dopo quell’esperienza Ry decide di lasciare il music business ma dopo un periodo di tempo speso a surfare e a girare il mondo il giovane australiano ricomincia pian piano a fare musica, portando avanti diverse collaborazioni e progetti e ritrovando, lontano dall’industria discografica, il piacere di suonare e comporre. Arriva così nel 2013 l’Ep Berlin, essenziale e diretto e che ottiene un incredibile e inaspettato successo radiofonico. Ry passa tutto il 2015 a lavorare duramente sulla musica e registra più di 40 canzoni prima di trovare i brani giusti per Dawn. Il tema centrale di questo nuovo lavoro è l’isolamento, la voglia di riconnettersi con la parte più profonda e pura di se stessi.

Una chitarra acustica, arrangiamenti minimali, testi scarni ma densi e una emotività diretta e spontanea e potente sono le caratteristiche di Dawn. Ascoltando l’album si ha davvero la sensazione di essere in una stanza con Ry che suona la chitarra. Ci sono voluti anni, album venuti male e tanti momenti di frustrazione e fallimento per arrivare finalmente ad ottenere quel suono che da sempre Ry ha ricercato. Ma ce l’ha fatta e Dawn rappresenta un traguardo e un nuovo punto d’inizio di una carriera che siamo certi sarà lucente.
“I’m just being honest. I want to bare my heart and get naked for people…” RY X

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www.facebook.com/RYXmusic
ry-x.com

JOSH T. PEARSON
“America’s lost genius returns” MOJO ★★★★
“stone cold masterpiece…” UNCUT ★★★★★

Dopo la breve, ma intensa, carriera dei Lift To Experience  (il loro unico album The Texas Jerusalem Crossroads fu acclamatissimo dalla stampa) Josh T Pearson ha vissuto i successivi dieci anni lontano dai riflettori. Nel 2011 il grandioso ritorno su etichetta MUTE con il suo debutto solista. The Last Of The Country Gentlemen, registrato nell’arco di due anni in uno studio amatoriale di Berlino, è un disco di un’intimità estrema: la voce sofferta di Josh, la sua chitarra graffiante e occasionalmente un tocco gelido di violino e di pianoforte malinconico sono gli strumenti per raccontare il dolore profondo di un uomo che ha perso la fede in dio e nell’amore.

Nativo del Texas, Josh T. Pearson inizia la sua carriera nel 1996 con I LIFT TO EXPERIENCE, band che durerà il tempo di un abum (“The Texas-Jerusalem Crossroads”, 2001), destinato però a diventare un disco di culto per gli anni a venire. Il lavoro si muove sulle direttive rock-noise ed è letteralmente imbevuto di contenuti sacri ispirati alla Bibbia. L’esibizione dei Lift To Experience al prestigioso festival South By Southwest di Austin impressiona Robin Guthrie della Bella Union, che mette immediatamente sotto contratto la band. Pearson scopre successo e notorietà, ma non è pronto ad affrontarli: troppo puro e integralista per accettare di las­cia­rsi stru­men­tal­iz­zare come merce, di vedere le sue parole di fede storpiate per scalare le classifiche indie. Così fa perdere le sue tracce, passa un po’ di tempo a fare l’inserviente in una chiesa sperduta nel cuore del Texas e infine si trasferisce a Parigi.

Ma è a Berlino, nel 2010, che finalmente rompe il silenzio e registra il suo primo disco solista, “Last of the Country Gentlemen” che riscuote un grande successo e lo rilancia sulla scena internazionale.

READ MORE:
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MARCO PASSARANI
Marco Passarani è una delle figure storiche del panorama dance elettronico italiano dai primi anni 90 ad oggi.

Distribuzione, produzione e performance hanno costellato la sua carriera portandolo a suonare in cinque continenti nei locali e festival più importanti.

Da qualche anno impegnato in uno dei progetti più di successo della scena disco & house, Marco ci regala una rara apparizione in solitaria per farci ascoltare in anteprima alcuni dei suoi nuovi lavori che vedranno la luce dopo l’estate. Che si tratti di musica tigrata, o di beat numerici, lo scoprirete nel dancefloor.

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TESS PARKS
La cantautrice di origini canadesi, scoperta dal mitico fondatore della Creation Records Alan McGee, arriva al SIREN per presentare l’ultimo bellissimo album I Declare Nothing.

Nativa di Toronto, Tess Parks si è trasferita a Londra a 17 anni dove ha studiato fotografia prima di lasciare gli studi per dedicarsi alla musica completamente. Tess è stata scoperta dal leggendario Alan McGee, fondatore della celebre Creation records e scopritore di band come gli Oasis, che pubblica l’album di debutto di Tess Blood Hot nel novembre 2013 sulla sua nuova etichetta, la  359 Music ottenendo il plauso della critica. Un giornalista la descrive come una “Patti Smith on Quaaludes”. A febbraio del 2014 la cantautrice comincia a registrare a Berlino il nuovo album con l’aiuto di Anton Newcombe, frontman dei Brian Jonestown Massacre. Nasce così  ‘I Declare Nothing’ che vede la luce a giugno 2015 e ottiene recensioni entusiastiche, e viene inserito da numerose pubblicazioni come uno degli album migliori dell’anno!

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JOAN THIELE
Joan si è fatta conoscere dal pubblico italiano grazie alla cover di Drake “Hotline Bling”, entrata nella viral chart di spotify. Per Universal Music ha pubblicato a gennaio di quest’anno il suo primo singolo inedito “Save me”. A marzo, durante la sua permanenza in America, ha presentato alcuni brani dal vivo al South by Southwest (SXSW), il noto festival americano dedicato alla musica, al cinema e all’innovazione che si tiene ogni anno ad Austin. La scorsa settimana è uscito il nuovo singolo “Taxi Driver”. Il brano, prodotto da Andre Lindal e Anthony Preston (già produttori di importanti artisti americani tra cui Will i am e  Gwen Stefani), sarà contenuto nell’ep di debutto di prossima pubblicazione che conterrà sei brani registrati tra Milano, Amburgo, Los Angeles e i Red Bull Studios di New York.

Joan è stata inoltre recentemente nominata agli MTV Awards 2016 nella categoria BEST NEW ARTIST

Joan Thiele è una giovane cantante emergente di talento, bellezza ed origini a dir poco affascinanti. E’ nata nel 1991 in Italia da madre italiana e papà svizzero-colombiano, ma ha trascorso l’infanzia a Cartagena, tra i Caraibi e  le coltivazioni di caffè. Finito il liceo, decide di trasferirsi in Inghilterra per fare musica. Fin dall’infanzia ha trascorso una vita nomade che le ha regalato un gusto musicale internazionale, un connubio creativo con sfumature stilistiche che non possono lasciare indifferenti. Grande personalità artistica,  a partire dalla scelta di cantare in inglese (“Ho sempre vissuto in ambienti dove il bilinguismo e il trilinguismo erano scontati, per me l’inglese è un ambiente molto naturale”) e un percorso artistico iniziato sin da piccola coi Led Zeppelin (“Me li faceva sentire la mia baby sitter”), proseguito con Crosby, Stills, Nash & Young, ma arricchitosi da un certo momento in poi di suggestioni contemporanee (“Molto reggae prima di tutto, ma non certo solo Bob Marley, bensì tutte le declinazioni più vicine al dub”).

THE THURSTON MOORE GROUP
Thurston Moore, ex leader dei Sonic Youth, torna in Italia accompagnato dalla band reduce dal successo dell’ultimo bellissimo album Best Day, uscito per la Matador Records.

Le otto tracce che compongono BEST DAY, primo album solista di Thurston Moore da Demolished Thoughts del 2010, presentano i due volti del songwrting di Moore: da un lato quello più noise elettrico e dall’altro quello acustico della sua 12 corde.

Uno show improvvisato presso il Cafe Oto di Londra per presentare BEST DAY è stato descritto dalla prestigiosa rivista inglese Uncut in termini lusinghieri: “L’album è eccellente, e le versioni live sono potenti. Grandi canzoni, e la sensazione che Moore abbia trovato nuova ispirazione con i suoi ultimi formidabili complici “.

Thurston Moore è stato il fondatore dei Sonic Youth, la leggendaria band newyorkese che senza dubbio deve essere considerata una delle formazioni più importanti degli ultimi 30 anni. Uno dei pochi gruppi a poter essere definito realmente fondamentale, seminale, imprescindibile per lo sviluppo dell’alternative rock.

Oltre alle fondamentali attività svolte nel mondo musicale, Thurston si occupa di poesia ed editoria ed insegna scrittura a Naropa University, Boulder CO, scuola fondata da Allen Ginsberg e Anne Waldman nel 1974.

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CALCUTTA
Calcutta nasce e vive fra Latina e Roma. Dal 2011 suona in lungo e in largo per la penisola, nei locali, negli scantinati e a casa della gente. Canta di gite pontine, amori veri o immaginati e piccole cose che saranno capitate anche a voi.  Nel 2012 incide un disco per Geograph Records che si chiama “Forse…” (2012) e diventa un piccolo culto.
Il 30 Novembre 2015 esce “Mainstream”  pubblicato per Bomba Dischi in collaborazione con Pot Pot Records. Il disco, prodotto presso Studio Nero di Roma da Calcutta e Marta Venturini, è stato missato e masterizzato da Andrea Suriani, con la supervisione artistica di Niccolò Contessa, presso Alpha Dept Studio di Bologna.

“Mainstream” è un disco pop rovesciato in 10 tracce d’amore immediate. E’ un disco per tutti ma forse non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo.

Dall’uscita dell’album Calcutta è diventato un piccolo grande fenomeno, attirando su di se l’attenzione crescente e trasversale di pubblico, stampa e web.

I suoi concerti vengono letteralmente presi d’assalto da folle che cantano a memoria le sue canzoni irresistibili.

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GOLD PANDA
Fuori luogo ormai ritenerlo una promessa, o un semplice artista emergente: Gold Panda è ormai uno degli artisti elettronici più importanti della sua generazione, come testimonia l’incredibile e crescente successo delle sue apparizioni live – a partire da quelle italiane – che ogni volta raccolgono una eccezionale risposta da parte del pubblico.

Le sue architetture sonore, sospese fra poesia e sperimentazione, fra cassa dritta e derive ritmiche sincopate, sono oggi un marchio di fabbrica inconfondibile. Due album, l’esordio brillante “Lucky Shiner” scritto nel “suo” Essex nel 2010 e  “Half Of Where You Live” datato 2013 e scritto e registrato a Berlino, e alcuni brani assolutamente memorabili (l’esordio del 2009 autoprodotto “Quitter’s Raga” diventato subito culto, quel vero e proprio inno che è “You”, o l’ipnotico “Brazil”) in pochissimo tempo hanno portato l’artista inglese nella stessa categoria di artisti quali Four Tet, Caribou o James Holden.

Il nuovo album Good Luck And Do Your Best, frutto di 18 mesi di lavoro, è stato pensato in Giappone e registrato a Chelmsford, cittadina dell’Essex dove è cresciuto e dove oggi dopo anni passati in tour in giro per il mondo ha deciso di tornare.

Il titolo, ispiratogli da una frase pronunciata da un tassista in Giappone, è stato il punto di partenza motivazionale di questo nuovo lavoro. Dal punto di vista sonoro Derwin racconta che l’album ha tratto ispirazione visiva dai suoi viaggi in Giappone. ” Sono andato in Giappone due volte. Una volta nel mese di aprile, una volta nel mese di ottobre e sono i periodi migliori per visitare questo paese” “Nel mese di aprile i fiori di ciliegio sbocciano e ci sono un sacco di feste e luoghi da visitare. Ottobre è fantastico perché le foglie cominciano a cambiare colore. E’ semplicemente un posto bellissimo”.

Tuttavia l’album è stato registrato al ritorno nella sua casa a Chelmsford, quindi come spiega Derwin è stato un po’ come guardarsi indietro per elaborare e raccontare le impressioni visive raccolte in Giappone. Quei luoghi e colori si traducono in un album che si differenzia notevolmente dal suo precedente  “Half Of Where You Live”. Le 11 canzoni che compongono Good Luck And Do Your Best sono infatti decisamente più calde e avvolgenti anche se con una gamma più chiara di suoni e sono il frutto di una selezione accuratissima di tantissime tracce composte nell’arco di una anno e mezzo.

Come sempre succede e come sa bene chi lo segue da tempo, un suo set è un’avventura sonora: un lungo viaggio che si gioca sui binari dell’espressività e dell’intensità emotiva, e dove i suoi pezzi vengono modificati, allungati, portati in direzioni imprevedibili.

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POWELL (live)
“Powell traverses the same spectrum from brilliant to dumb, fromsuper to stoopid as The Beastie Boys circa ‘Intergalactic’, andproposes the same kind of grand unifying theory of funk as Basement Jaxx circa ‘Red Alert’.” THE WIRE

La musica di Powell e della sua etichetta, la Diagonal Records, fondata nel 2011, si ritaglia uno spazio di prim’ordine all’interno dell’universo dei nuovi talenti Dance capaci di creare uno stile preciso. Powell dà infatti vita ad un suono inedito e ben definito che lo rende riconoscibile e originale all’interno di una scena elettronica caratterizzata da suoni convenzionali, omogenei e troppo spesso prevedibili.

Come uno dei leader di una nuova guardia di talenti DIY senza paura, Powell scarta e reinterpreta diversissimi stili con un rasoio affilato, quasi hip-hop nella sua capacità di applicare e riapplicare un suono che è conflittuale, vigoroso, propulsivo ed incredibilmente psichedelico. Capace di combinare l’attitudine del post-punk con l’eccitazione dell’elettronica rave degli anni ’90 e lo spririto della musica sperimentale, creando qualcosa di davvero originale e nuovo, Powell si afferma come uno dei talenti più interessanti del momento!

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NOSAJ THING
Nosaj Thing è all’incessante ricerca del nuovo. Il producer di LA, al secolo Jason Chung, dice che chiunque ascolti molta musica sa bene che sensazione di intorpidimento si provi ad ascoltare buona parte della musica prodotta oggi, a causa del riciclo di suoni già sentiti e semplicemente riorganizzati secondo diverse configurazioni geometriche.

Proprio questo intorpidimento spinge Nosaj Thing a cercare un universo sonoro nuovo capace di stimolare e di causare emozioni e sensazioni inedite.

Accade raramente, ma può ancora succedere di essere risvegliati da un suono. E’ il caso di Fated, il nuovo album di Nosaj Thing.

Nato dunque dalla fuga dal mondo sonoro claustrofobico e banale e animato dal bisogno di creare qualcosa di inedito e profondamente personale, a sei anni dal suo album di debutto, arriva il nuovo album del producer losangelino.

Molto difficile da definire, Fated è un album essenziale, in cui tutti gli elementi non necessari vengono eliminati alla ricerca di un suono puro, diretto e potente, un album in cui

I Boards of Canada incontrano Bach, spettri analogici soul e hip hop si mischiano a una malinconia Cyberpunk e a un mood cupo e essenziale per creare un’opera pura e abbagliante.

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ADAM GREEN
Il piccolo genio newyorkese, capostipite della generazione anti-folk americana, con 9 album all’attivo, arriva in Italia per presentare il nono album solista della sua carriera “Aladdin”

Le sonorità di Adam Green rimandano ad un filone che va da Leonard Cohen ed arriva sino a Richerd Hawley solo che il tutto sembra essere passato per le mani di Jack Black (l’attore di School Of Rock che è un suo fan). Green nasce a New York, e a soli 17 anni esce il suo primo album.  Adam è parte fondante della scena newyokese anti folk fine anni ’90 e metà dei Moldy Peaches, la band in cui scrive e compone anche Kimya Dawson, con la quale raggiunge il successo globale grazie alla colonna sonora del film vincitore agli Oscar del 2007, Juno.

In Europa è diventato un habitué dei primi posti delle classifiche grazie a successi come JessicaEmily e Morning after midnight. Quando i Moldy Peaches si sono ritrovati al numero uno della billboard grazie alla canzone Anything else but you, Green aveva già una serie di album di successo alle spalle e approfondiva le arti visive e il filmmaking.

Dopo 3 anni di gestazione Adam Green è pronto a rivelare il suo progetto più affascinante. “Aladdin” è la travolgente colonna sonora di una sua personale visione iper sensoriale, poetica e umoristicamente sovversiva del classico racconto de “Le Mille e Una Notte”. Curatore della moderna versione della fiaba tradizionale e protagonista stesso nel suo adattamento, Adam Green ha inserito in “Aladdin” 13 brani originali, dotati di sfrenata e gioiosa fantasia, caratterizzati da un groove molto accattivante e che rimandano alle sonorità fine anni sessanta folk-funk bubblegum psychedelic. È il suono che emerge dalle crepe della simbolica immaginazione di Adam dove la lampada è una stampante 3D, la principessa è un’aristocratica decadente, il pianeta subisce un cambio di sesso e la sua popolazione stampa una versione analogica di internet.

La colonna sonora uscirà insieme al film, e Adam porterà in tour l’album e il film…

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A.R. KANE
Gli A.R. Kane sono stati un duo musicale inglese costituito da Alex Ayuli e Rudy Tambala formatosi nella zona di East London nel 1986. Polistrumentisti e compagni d’etichetta (la 4AD, ricordiamolo) dei Cocteau Twins nonché ispiratori e diretti antecedenti di band come My Bloody Valentine e Slowdive, A.R KANE sono i pionieri assoluti del dream pop.

I due hanno fatto parte del collettivo MARRS assieme ai membri dei Colourbox e sono coautori della hit internazionale Pump up The Volume. Nel 1988 il duo ha pubblicato dopo vari EP, l’album di debutto 69 per la Rough Trade che li vede cimentarsi col dub, il free jazz e un mare di feedback psichedelici.

L’album viene acclamato dalla critica inglese e  raggiunge le vette delle classifiche indipendenti. Nell’89 vede la luce l’EP Love-Sick, seguito l’anno successivo dal secondo album in cui Alex e Rudy virano verso il pop, la dance e l’elettronica, creando di fatto il genere poi definito DREAM POP. Nel 1991 la Rough Trade va in bancarotta e sarà l’etichetta di David Byrne a pubblicare una retrospettiva sulla band contenente 15 pezzi e intitolata Americana. Nel 1994 il duo pubblica New Clear Child (1994) e poi si scioglie.

Nel corso dei primi anni del 2000 vengono ristampati gli album di A.R KANE e nel 2015 Tambale annuncia il ritorno sulle scene. La nuova line up vede Rudy Tambala e Maggy Tambala accompagnati dal nuovo membro Andy Taylor. Nei live estivi A.R. Kane suoneranno i classici della loro carriera e nuovo materiale che sarà pubblicato nel 2016!

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EDITORS
Dopo il grande successo dell’ultimo tour e dell’ultimo album l’amatissima band inglese torna nel nostro paese.  Dopo averci sorpreso con il brano ‘No Harm’, posto in un luogo segreto su un sampler della Play It Again Sam e rintracciato online da alcuni fan, e dopo averci fatto ascoltare un brano di 7 minuti come “Marching Orders” (distribuito in 300 copie limitate via Oxfam), è uscito ad ottobre il nuovo e quinto album in studio degli EDITORS dal titolo ‘In Dream’.

Registrato a Crear, nelle Western Highlands, e mixato da Alan Moulder a Londra, ‘In Dream’ è il secondo album con la nuova line up. Justin Lockey ed Elliott Williams sono ormai parte integrante degli Editors con Tom Smith, Russell Leetch ed Ed Lay.

Dopo due anni di tour mondiale, i 5 membri della band si sono concentrati sulla scrittura, influenzati in modo particolare dalla musica elettronica. Il nuovo album si allontana dalle classiche dinamiche del rock di ‘The Weight Of Your Love’ e ci restituisce le atmosfere del terzo album ‘In This Light And On This Evening’ (n°1 in UK).

In Dream’ è un album creato e scritto senza preconcetti. Crear, un posto isolato a 10 km da qualsiasi abitazione e raggiungibile solo attraverso uno sterrato, è stato scelto apposta per iniziare a scrivere i demo e pensare alla struttura delle canzoni, ma nel giro di poco l’effetto sugli animi è stato dirompente, lo studio con vista atlantico ha fatto sì che l’intero disco fosse scritto e finito lì.

IN DREAM arriva dopo ‘The Weight Of Your Love’ (2013). I precedenti  lavori An End Has a Start (2007) e In This Light And on This Evening (2009) sono entrati al n°1 in classifica in UK, aggiudicandosi entrambi il disco di platino. Il loro album di debutto The Back Room (2005) ha venduto + di 500.000 copie in UK.

Gli Editors sono:
Tom Smith: lead vocals, guitar, piano
Russell Leetch: bass guitar, synthesizer, backing vocals
Ed Lay: drums, percussion, backing vocals
Justin Lockey: lead guitar
Elliot Williams: keys, synthesizer, guitars, backing vocals

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I CANI
“Aurora”, il nuovo album de I Cani, la band-non-band capitanata dal musicista Niccolò Contessa, è già considerato come uno dei casi discografici più importanti di questo 2016.

Trainato dal singolo “Non finirà” (presenza fissa nella classifica dei cento brani più passati dalle radio italiane, e alla prima posizione sia della Indie Music Like e della Viral Playlist di Spotify), “Aurora” è riuscito a conquistarsi spazi in ambiti che di solito vengono preclusi alle band italiane di aerea indipendente (come la popolare trasmissione televisiva Quelli che il calcio) e ha confermato I Cani come una delle poche alternative moderne e di qualità al pop usa e getta che domina le classifiche.
I risultati sono davanti agli occhi di tutti, come confermato dallo strepitoso successo delle due date speciali all’Alcatraz di Milano e all’Atlantico di Roma (entrambe sold out in prevendita) e dalle data zero al Cage di Livorno (anche questa sold out in prevendita).

Tre concerti in cui la band ha presentato il nuovo album di fronte al suo ormai davvero numeroso pubblico e ha dimostrato ancora una volta che si possono raggiungere risultati interessanti senza per forza cercare di rincorrere il plauso delle masse, ma semplicemente seguendo le proprie inclinazioni.
I Cani non fanno in-store, rilasciano poche interviste, non amano per niente mostrarsi, eppure anno dopo anno si sono confermati come una delle realtà più solide della nuova musica italiana.

Anche in questo tour, Niccolò Contessa ha scelto di farsi accompagnare dalla sua band di sempre: Valerio Bulla al basso, Simone Ciarocchi alla batteria e Andrea Suriani (anche coproduttore di “Aurora”) alle tastiere. Nuova entrata, sempre ai sintetizzatori: Francesco Bellani.
Al solito non mancheranno le sorprese: tra novità, e piccoli grandi classici da cantare ballando, sudando e pogando tra la folla.

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THE NOTWIST performing NEON GOLDEN
Unica data italiana
The Notwist, da sempre band pioneristica nel creare un universo sonoro unico e inconfondibile frutto di innumerevoli elementi ed influenze, arriva in Italia per un’unica data in cui eseguirà il suo capolavoro NEON GOLDEN, pubblicato nel 2002.

Da sempre intenti nel creare un universo sonoro unico e inconfondibile frutto di innumerevoli elementi ed influenze, I The Notwist sono un progetto in continua evoluzione, ricerca e sperimentazione sonora. C’é un dialogo costante tra il passato hard rock dei NOTWIST e le loro tendenze più esplorative, ma sono le gradazioni che stanno in mezzo a questi due estremi che rendono la band così unica.
“Close to the glass”, l’ultimo disco, ne conferma doti e vitalità, è un attraente e imprevedibile matrimonio tra melodie emozionanti e la pulsazione precisa delle macchine e dell’elettronica.
Romantico e robotico allo stesso tempo, “Close to the glass” è un collage che unisce pop songs, scienza, ricerca e capacità di raccontare storie.
Quest’ultimo album arriva dopo THE DEVIL, YOU + ME, acclamato dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo e dopo aver pubblicato l’esclusivo STURM, commento sonoro all’omonima pellicola del cineasta tedesco Hans-Christian Schmid.

The Notwist nascono in terra bavarese quasi 20 anni fa: nel 1989 il loro suono era ancora alimentato da un’estetica sonora viscerale più associabile all’hardcore metal che alle produzioni musicalmente differenziate e ad ampio raggio che hanno reso il loro disco NEON GOLDEN un enorme successo di critica e di pubblico nel 2002. I The Notwist sono autori di una musica estremamente personale, una specie di alchimia non sollecitata in alcun modo dalle convenzioni né da particolari scadenze, ma solo frutto dell’ispirazione e del talento.

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Siamo felici di presentare il nuovo artwork per il SIREN FEST 2016, a cura di TSO.

Simone Tso vive e lavora a Roma come illustratore e grafico.

Autodidatta, la sua produzione multiforme abbraccia fumetti, fanzine, riviste, libri, facciate di palazzi, magliette, pubblicità, adesivi, copertine di dischi, post-it, che diffonde in circuiti sotterranei e ufficiali. Quando non disegna suona il basso con Rodion.

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