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Ozark Henry

concerti

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www.facebook.com/ozarkhenryofficial

  • OZARK HENRY, nome d’arte dell’appassionato e prolifico autore, compositore, produttore e performer Piet Goddaer, arriva in Italia a febbraio per due date a Roma e Milano per presentare il suo nuovo album STAY GOLD, in uscita in Italia il 21 gennaio da Energy Production su etichetta X-ENERGY. Il nuovo lavoro è anticipato dall’ormai celebre singolo, frutto della collaborazione con la voce di Amaryllis Uitterlindenm “I’m your sacrifice” da settimane in Top 10 Airplay Radio e Top 10 Sales Chart anche in Italia dopo essere stato in cima alle classifiche di tutte le radio belga per mesi, ed essere stato eletto come “summerhit” dalla più importante radio nazionale belga.

    Qual è l’ingrediente segreto per una canzone perfetta? Se vi capitasse di chiederlo a Ozark Henry, uno che lavora da sempre sulla forma del pop e sui suoi esiti migliori, vi risponderebbe “l’alchimia” e su questo sarebbe d’accordo anche David Bowie, fan del primo album di Ozark definito dal Duca Bianco “il miglior disco di debutto dell’anno” (1996) e non a caso Ozark Henry in Francia è soprannominato ‘Le Jeune Bowie fiammingo‘.

    Di certo è stato alchemico l’incontro di Ozark con la voce di Amaryllis Uitterlindenm – non una semplice cantante, ma una musicista completa- FEATURING in TRE BRANI dell’ultimo progetto, Stay Gold: un album pieno di rarefazioni e seduzioni che uscirà in Italia la terza settimana di GENNAIO.

    Il singolo apripista, I’m Your Sacrifice nasce da un’idea melodica semplice e tenace, che non ha bisogno di molto altro per arrivare a rendersi memorabile: non un semplice duetto, ma un continuo rimando di suggestioni sonore, capace di mettere a confronto gli anni Ottanta, quelli del dark e della new wave, e la musica di oggi, o almeno quella che non può rinunciare, nonostante tutto, a un po’ di calore. Il fuoco e il ghiaccio qui si incontrano, e sono quelli del rock e del pop, sempre vicini e sempre sfuggenti, uniti da un po’ di fatalismo e da un canto spiegato e dolente: in una parola, da un gusto inguaribilmente romantico affidato alla musica, oltre che alle parole.

    Ozark Henry inizia a lasciare il segno nel panorama musicale belga fin dalla metà degli anni ‘90. Grazie ai suoi primi lavori, per lo più di Elettronica, guadagna in poco tempo l’attenzione e il supporto di artisti come David Bowie, Trent Reznor, Jah Wobble e Zazie. Come supporter apre tour di Moby e Garbage e, come non bastasse, riceve dall’acclamata rivista musicale francese “Les Inrocks” il soprannome ‘Le jeune Bowie Flamande’ – il giovane Bowie fiammingo!

    Da allora Piet ha realizzato sette album, sviluppando nel tempo uno stile e un suono che miscela abilmente elementi electro, new wave, influenze classiche ed art rock. Dopo aver collaborato con diversi produttori come Youth (membro fondatore dei Killing Joke e produttore di The Verve, Depeche Mode tra gli altri, in questo nuovo album Piet decide di riprendere il controllo di ogni singolo elemento del processo musicale, scrivendo e suonando ogni strumento dell’album e occupandosi della produzione e della direzione artistica del video.
    Se gli ultimi cinque album sono stati dischi di platino in Belgio, Stay Gold sta portando il compositore belga al successo internazionale. Nel 2014 infatti Ozark henry arriverà in Italia prima di iniziare un lungo tour in Europa e Stati Uniti.

    BIOGRAFIA:
    Ozark Henry è l’alter ego di Piet Goddaer, appassionato e prolifico autore, compositore, produttore e performer.
    Il padre Norbert Goddaer, compositore di musica classica e musicista jazz, è colui che ha saputo incoraggiarlo più di ogni altro nei suoi studi musicali. Al conservatorio Piet ha imparato a suonare il pianoforte e il sassofono, mentre a casa esplorava la collezione di dischi del genitore. Durante l’adolescenza, sviluppa un ampio gusto musicale, dalla musica classica a Joy Division, Dave Brubeck e Frank Zappa.
    La sua carriera decolla del tutto quando adotta lo stage name di OZARK HENRY. L’album di debutto si intitola “I’m Seeking Something That Has Already Found Me”, pubblicato nel 1996 ed elogiato come “disco debutto dell’anno” da David Bowie! Con il secondo lavoro pubblicato due anni più tardi, “This Last Warm Solitude”, Ozark ha conquistato un Zamu Award come miglior compositore.
    Il 2001 è l’anno di “Birthmarks” che segna la svolta commerciale dell’artista: i singoli “Rescue” e “Sweet Instigator” sono un grande successo in Belgio, portando l’album a conquistare un Disco di Platino. Il quarto “The Sailor Not The Sea”, uscito nel 2004, ha raggiunto lo status di Disco D’Oro.
    Anche se Piet Goddaer è rinomato come compositore, performer e produttore, è noto anche per le tante collaborazioni di rilievo, per citarne alcune: Martina Topley Bird, Jackie Liebezeit dei Can e Jah Wobble dei PIL (The Sailor Not The Sea 2004), Youth dei Killing Joke e The Orb (Hvelreki 2010).
    Infine, lo step più recente della sua produzione artistica: scopre il Cinema e decide di creare un progetto a due voci, unendo il suo talento a di Amaryllis Uitterlinden, la cui vocalità è l’emblema del suo ultimo album “Stay Gold”, subito Top 20 in Belgio a pochi giorni dall’uscita. Il primo singolo  ‘I’m Your Sacrifice’ è già disco di platino ed è stato il successo dell’estate in Belgio. Ozark Henry è stato nominato come Best Belgian Act agli MTV EMA 2013