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Lloyd Cole

concerti

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www.lloydcole.com/weblog

  • Lloyd Cole realizza il suo nuovo album “Standards” per Tapete Records a Giugno 2013. L’album è stato registrato tra Los Angeles e la città di residenza di Cole, Easthampton nel Massachusetts, ed è prodotto da lui stesso e missato dal produttore dissidente tedesco Olaf Opal.

    L’album contiene tutte composizioni inedite ad eccezione di “California Earthquake” del compositore folk americano John Hartford. L’ispirazione principale per Lloyd Cole è arrivata dall’ascolto dell’ultimo album dell’ultrasettantenne Bob Dylan “Tempest” che il cantautore britannico ha definito pubblicamente “un bel calcio nel didietro.

    “Standards” è un album di glorioso rock’n’roll elettrico ed è probabilmente la cosa migliore che il Nostro abbia mai realizzato dal suo eccezionale debutto con i Commotions, “Rattlesnakes” (1984). Tra i musicisti alcuni ex-Commotion, il figlio di Lloyd, Will, e la sezione ritmica dei primi due dischi solisti di Cole nei ’90, Fred Mahler (Material, Scritti Politti, Lou Reed) alla batteria e Matthew Sweet al basso. Tra gli ospiti spicca Joan (as Police Woman) Wessel al piano e ai cori.

    Ad un quarto di secolo dalla pubblicazione dell’indimenticabile Rattlesnakes, il disco d’esordio che nel 1984 garantì a lui e ai suoi mitici COMMOTIONS un’immediata e strepitosa fama internazionale, il musicista inglese trapiantato negli Stati Uniti era tornato in pista con la pubblicazione di Broken Record. Animato da un forte bisogno di scrivere nuove canzoni, affiancato dal trio acustico The Small Ensemble Lloyd aveva deciso di chiudersi in studio per registrare il nuovo album Broken Record dopo aver raggiunto l’accordo con la label di Amburgo Tapete Records e dopo aver ottenuto un “finanziamento” da 1000 suoi fan accaniti.

    Prima di entrare in studio, Lloyd aveva deciso di inviare ai suoi musicisti ideali una mail per proporre loro di collaborare alla registrazione di BROKEN RECORD, spiegando che i soldi a disposizione sarebbero stati pochissimi e peraltro non negoziabili. Inaspettatamente tutti i musicisti contattati avevano risposto in maniera affermativa, felici di poter collaborare con Cole e dando così vita ad un’incredibile studio band composta tra gli altri da: Fred Maher (batteria e percussioni – Scritti Politti, Lou Reed, Matthew Sweet, primi album di Lloyd Cole), Rainy Orteca (basso e voce – Joan as Policewoman, Anthony and the Johnsons, Brilliantine) Mark Schwaber (chitarra, mandolino, voce,The Small Ensemble, Spouse, Hospital), Matt Cullen (Chitarra e banjo -The Small Ensemble, The Sighs, Ware River Club) Blair Cowan ( Tastiere – The Commotions, Paul Quinn, Alisdair Robertson), Bob Hoffnar – (Hem, Crash Test Dummies, my Bad Vibes album) e Joan Wasser – (Joan as Police Woman, Anthony and the Johnsons, Dambuilders).

    Da queste premesse era nato Broken Record, un disco profondamente americano, nonostante le origini britanniche di LLOYD, registrato nell’arco di un paio di mesi tra NEW YORK, IL MASSACHUTTES, dove l musicista abita con la sua famiglia, e Londra ed emblema del rinascimento di un grande musicista contemporaneo che oggi ci regala un nuovo piccolo capolavoro: STANDARDS.