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Echo & The Bunnymen

concerti

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www.bunnymen.com

  • l’ultimo album THE FOUNTAIN uscito in Italia per Audioglobe a fine 2009.
    Il nuovo lavoro prodotto dallo scozzese John McLaughin (Busted, Five) e accolto con entusiasmo da pubblico e critica ci restituisce la band ai livelli eccelsi dei capolavori PORCUPINE E OCEAN RAIN.

    A 4 anni di distanza da “Siberia”, loro ultimo album in studio, Echo And The Bunnymen sono finalmente pronti con un nuovo atteso disco. “The Fountain” è l’undicesimo lavoro in carriera per la post-punk band di Liverpool guidata dal carisma del cantante Ian McCulloch. L’album contiene 10 brani che si rifanno ai migliori momenti della band inglese, quelli di “Porcupine” (1983) e “Ocean Rain” (1984). Sin dall’approccio british-rock dell’iniziale ‘Think I Need it Too’, scelta anche come primo singolo del disco, passando dal pop in stile Bowie di ‘Proxy’ o ‘Shroud of Turin’ fino alla conclusiva e riflessiva ‘The Idolness of God’, l’album vede i Bunnymen tornati su livelli altissimi con una nuova e sincera sensibilità moderna. Una band icona del rock inglese presa a modello da centinaia di band!

    BREVE BIO
    McCulloch e soci si incontrarono a Liverpool a fine anni ’70 e debuttarono con il bellissimo “Crocodiles”. Già con il successivo “Heaven Up Here” (1981), Echo And The Bunnymen si ritrovarono nelle primissime posizioni delle classifiche inglesi e americane.
    Il capolavoro arrivò nel 1984 con il fantastico “Ocean Rain”. Nel 1988 McCulloch lasciò il gruppo e un anno dopo il batterista Pete De Freitas morì in un incidente stradale con la sua moto.
    Nel 1994 McCulloch e Sergeant tornarono a lavorare insieme  e, tra un tour e l’altro, registrarono gli album Flowers e Siberia .
    Attualmente li accompagnano nei concerti il batterista Simon Finley, il bassista Stephen Brennan, il chitarrista Gordy Goudie e il tastierista Paul Fleming.
    Nel settembre 2008 i Bunnymen sono stati invitati per esibirsi live con il loro capolavoro del 1985 Ocean Rain alla Royal Albert Hall di Londra, a cui hanno seguito poco dopo concerti sold out a  New York presso il Radio City Music Hall e nella nuova Arena di Liverpool. Le recensioni dei concerti parlano di live  “euforici” e “trascendentali”, e di un romanticismo e una grandiosità senza tempo.
    I Bunnymen hanno lasciato una traccia indelebile e fondamentale nella storia del rock: sono innumerevoli le band che negli ultimi 20 anni hanno attinto al suono e allo stile dei Bunnymen: dagli Oasis ai Coldplay, dai The Dandy Warhols ai Glasvegas, dai Killers a Courtney Love.