DNA Concerti
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DNA al MIT DNA concerti al MIT - MEET IN TOWN
  DNA concerti e  DNA Dance Department
Presentano i propri artisti al

MIT – Meet In Town
Let’s Stay Together

Auditorium Parco della Musica di Roma - Venerdì 8 - Sabato 9 giugno 2012
 
Squarepusher
James Blake djset
 Atlas Sound,
Sébastien Tellier
 Lindstrøm,
 Ghostpoet
 Machinedrum,
Brandt Brauer Frick
 Com Truise

Una produzione FONDAZIONE MUSICA PER ROMA e SNOB PRODUCTION

Una grande festa, un evento unico nel suo genere. Per il terzo anno, l’8 e il 9 giugno tutti gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma saranno invasi da MIT – Meet In Town, un evento fitto di ospiti internazionali, progetti inediti, realtà innovative in fase di emersione, tra sperimentazioni, teatro, video-arte e istallazioni audiovisive. Citando il grande Al Green, è “Let’s Stay Together” il titolo di questa edizione: un invito a condividere l’atmosfera speciale e le vibrazioni positive che da sempre caratterizzano Meet in Town.

 

SQUAREPUSHER (Data unica italiana, sabato 9, Cavea, live)
Lo definiscono come uno dei pilastri della Warp Record. Innegabile. Ma lui, in verità, è un riferimento per tutta l’elettronica mondiale da oltre dieci anni. Gallese, classe 1975, con una tendenza quasi maniacale alla sperimentazione, la vocazione per la drum’n’bass, il vizietto dell’approccio progressivo e la capacità di buttarlo all’aria grazie ad un eclettismo inconfondibile, Squarepusher arriva a MIT per una data unica italiana. Presenterà il suo ultimo album “Ufabulum”, accompagnato negli show da un’enorme costruzione in led, in cui i suoni si trasformano in tempo reale in immagini.
 
JAMES BLAKE (Prima volta a Roma, sabato 9, Cavea, dj set)
A soli 22 anni, nel 2011, ha rivoluzionato il volto del suono elettronico contemporaneo. Una forza espressiva ed un coraggio compositivo, quelli di James Blake, che l’hanno portato, non solo, ad entrare nelle classifiche di mezzo mondo e a vincere premi prestigiosi, ma che sono anche riusciti a mettere d’accordo tutta la critica specializzata. Soul intimista su sfondo (misuratamente) dubstep. Manipolazioni di samples e micro-ritmi tra R&B e sporcature glitch. Tocchi di piano e falsetti commoventi. Un romanticismo spirituale e al tempo stesso ammaliante: minimale, eppure avvolgente.


ATLAS SOUND (Per la prima volta e con data unica in Italia, sabato 9, Sala Sinopoli)
Atlas Sound non è semplicemente il progetto solista di Bradford Cox, voce e chitarra dei Deerhunter. Il suo ultimo album “Parallax”, sintesi di una sensibilità unica – tra rock ed elettronica – concepita tra le mura domestiche e poi resa ambiziosa in uno studio di registrazione, va sicuramente annoverato tra le gemme più brillanti del 2011. Sul palco da solo, con la sua chitarra acustica o elettrica e le sue macchine elettroniche casalinghe, arriva finalmente, per la prima volta a Roma in Italia.               


SÉBASTIEN TELLIER (Sabato 9, Sala Sinopoli, live)
Sébastien Tellier è un enigma moderno. Un guerriero barbuto, capace di conquistare i cuori con la sua musica soulful, traboccante di seduzione e vitalità. Figlio d’arte, nato da padre musicista e cresciuto attraverso il cantautorato (inevitabile) di Serge Gainsbourg e quello universale di Robert Wyatt, Tellier è l’ambasciatore bohemien del french touch. Eclettico, provocatore, romantico e sensuale. Uno chansonnier moderno, diverso in ogni suo album, eppure profondamente riconoscibile nel suo tocco setoso e magnetico.           


LINDSTRØM (Venerdì 8, Garage Auditorium, live)
È il producer che nel 2008 ha rivoluzionato, definito, la space disco. Con “Where You Go I Go Too”, imponente manifesto della nuova musica del terzo millennio. Originario di Oslo, cresciuto con il country e la musica locale della sua Stavanger, Hans-Peter Lindstrøm ha una formazione atipica per un producer a cavallo tra house, electro e suoni cosmici. Il risultato, è immediatamente riconoscibile nelle sue produzioni, che lo hanno reso una figura di culto nella scena internazionale del clubbing. Percussioni, basso e chitarra armonizzate con mutazioni sintetiche e vagamente prog, in un suono che ha dell’universale, dell’onirico.

COM TRUISE (Venerdì 8, Garage, live)
Produttore e designer nato e cresciuto nello stato di New York, ma da tempo con base in un appartamento affollato a Princeton, New Jersey, Com Truise è un ossessionato “consapevole” del synth. Il creatore di uno stile pesante di bassi, da lui stesso definito “mid-fi synth-wave, slow-motion funk”. Le sue influenze sono mutuate tanto dalla collezioni di dischi dei genitori quanto dal design di prodotti elettronici sbiaditi, eppure, il progetto Com Truise non è semplice capitalizzazione nostalgica. Ci sono frammenti di Joy Division, New Order e Cocteau Twins, ma filtrati attraverso la scheda madre di un X Box saturato. Un approccio capace di far sembrare suoni familiari fantasticamente invitanti.

GHOSTPOET (Sabato 9, Teatro Studio, live)
Qualcuno l’ha già definito l'erede indiscusso di Mike Skinner. Non tanto per la musica – meno ballabile di quella di The Streets e più vicina alle luci ed ombre bristoliane – quanto per l'attitudine da cantastorie moderno. Poeta urbano venticinquenne, Obaro Ejimiwe aka Ghostpoet, è nato a Coventry, ma è a Londra che ha trovato la propria dimora ideale. Accento afro-cockney, metriche irregolari, storie di strada. Ma anche apnee elettroniche, beat glaciali e penombre fumose ed intense. Squarciate da una voce che fa (timidamente) eco a quella di Gil Scott-Heron.
                               
BRANDT BRAUER FRICK (Sabato 8, Teatro Studio, live)
Attraverso le ossessioni della disciplina tecnica dei berlinesi Kraftwerk e le composizioni pulsanti di Steve Reich, fino alla techno di Detroit di pionieri come Robert Hood e Jeff Mills, le influenze dei Brandt Brauer Frick squarciano trasversalmente tutta la musica occidentale contemporanea. I loro live si assestano in una dimensione totalmente nuova rispetto ai normali set techno. Trascendendo le aspettative del pubblico. Sia che esso si trovi tra le mura di un museo di arte moderna, che nelle sale stipate di un club berlinese
.

MACHINEDRUM - Pt 1 in collaborazione con Radio (Sabato 9, Foyer Sinopoli, live)
Travis Stewart, classe 1982, è uno di quei musicisti solitamente definiti come “precursori”. Uno di quelli capaci di avvicinare tra di loro generi come nessuno era mai riuscito prima. Dall'idm anni ‘90, evoluto nelle forme del nuovo millennio, al susseguirsi di sperimentazioni ambient ed abstract hip-hop, fino ad arrivare nel 2010 al progetto Sepalcure, vero e proprio laboratorio di ricerca post-dubstep. La corposa discografia di Machinedrum approda nel 2011 all'ultimo LP “Room(s)”, accolto come uno dei capolavori avant degli ultimi tempi, impossibile da inquadrare se non come uno degli album più interessanti dell'anno.

MIT – Meet In Town
Venerdì 8 – Sabato 9 giugno 2012, Auditorium Parco della Musica di Roma
Venerdì: inizio ore 21, biglietto 20 euro
Sabato: inizio ore 19.30, biglietto 35 euro
Tutte le riduzioni di Musica per Roma applicabili al botteghino dell’Auditorium (Parco della Musica Card, giovani fino a 26 anni, over 65, American Express, Feltrinelli, Carta Per Due, Interclub, ACI, Bicliocard, Carta Giovani, CTS e Cral convenzionati)

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